Sei manipolato dalle industrie alimentari?

sei manipolato dalle industrie alimentari

Hai presente quella merendina di cui non riesci a fare a meno? E quella crema di nocciole così buona da cui non riesci a staccarti? Ecco, ti sei mai chiesto perché alcuni cibi ti scatenino una vera e propria dipendenza? Leggendo questo articolo capirai che il motivo è… perché sei manipolato dalle industrie alimentari!

Nutrizione vs sapore

Le grandi multinazionali sanno benissimo che nella mente della maggior parte dei consumatori la nutrizione non è al primo posto nel momento della scelta degli alimenti. Essa, infatti, riguarda principalmente il gusto, l’aroma e la soddisfazione sensoriale, in relazione alla quale le le industrie hanno fatto una scoperta sensazionale. Studiando la reazione del cervello allo stimolo provocato dai cibi, è emerso che le pietanze che contengono livelli elevati di sale, zucchero e grassi, compiono i medesimi percorsi neurologici per raggiungere le aree cerebrali deputate alla gratificazione che sfruttano anche gli stupefacenti.

Il bliss point

Conscio di questo fatto, prima di immettere sul mercato un nuovo prodotto, ogni grande colosso ne studia innanzitutto il “bliss point”. Il bliss point, o punto di beatitudine, corrisponde all’esatta quantità di zucchero, grasso e sale che è in grado di estasiare il consumatore senza stancarlo. Esso viene minuziosamente ricercato in quanto, per un fenomeno noto come sazietà sensoriale specifica, il cervello tende ad essere sopraffatto dai grandi sapori forti. In presenza di questi, la naturale reazione è un precoce senso di sazietà, indotta per costringerti a passare ad altro. Dunque, per evitare che questo si verifichi, diminuendo le vendite, le ricette sono sempre formulate per stimolare le papille gustative tanto da risultare invitanti, ma senza che si abbia un singolo forte sapore prevalente che dica al cervello: basta così! Capito ora quanto sei manipolato dalle industrie alimentari?

Dipendente chi?

Ma la dipendenza da zucchero, grasso e sale non riguarda solamente il consumatore: è l’industria stessa a non poter fare a meno dell’effetto riparatore di questi ingredienti! Essi sono infatti in grado di dare la giusta consistenza, di conferire un aspetto appetibile, mascherando sapori sgradevoli causati dalle materie scadenti impiegate, e di rendere meno deperibili i prodotti, che possono essere così tenuti per mesi sugli scaffali. Vuoi davvero cibarti in questo modo?

Sale, grasso, zucchero e le rispettive formule non sono i soli strumenti adoperati dalle industrie per conferire ai propri prodotti il massimo fascino possibile. Anche i sistemi adottati per pubblicizzare e commercializzare i prodotti sono decisivi. Ed è proprio di pubblicità che tratterò nel prossimo articolo per farti capire maggiormente quanto inconsciamente  sei manipolato dalle industrie alimentari!

 

Bibliografia:
“Grassi, dolci e salati”, di M. Moss

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