<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Marinella Broccoli &#8211; Biologa Nutrizionista</title>
	<atom:link href="https://www.marinellabroccoli.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.marinellabroccoli.com</link>
	<description>Mangia sano, fai movimento, dormi bene, pensa positivo e sii paziente: vedrai che il tuo corpo ti ricompenserà!</description>
	<lastBuildDate>Tue, 10 Oct 2023 11:53:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.3.16</generator>
	<item>
		<title>Qual è la dieta migliore per me?</title>
		<link>https://www.marinellabroccoli.com/dieta-e-patologie/qual-e-la-dieta-migliore-per-me/</link>
				<pubDate>Tue, 10 Oct 2023 11:53:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marinella Broccoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[dieta e patologie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.marinellabroccoli.com/?p=1950</guid>
				<description><![CDATA[<p>Il periodo a cavallo tra Settembre e Ottobre segna per molti l’inizio di un nuovo ciclo: nuovi progetti, nuove attività, nuovi obiettivi. Tra questi quello di dedicarsi di più alla cura di sé, anche tramite l’alimentazione. E allora, che si tratti di chi sta ancora solo considerando l&#8217;idea o di pazienti già al cospetto del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com/dieta-e-patologie/qual-e-la-dieta-migliore-per-me/">Qual è la dieta migliore per me?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com">Marinella Broccoli - Biologa Nutrizionista</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<p>Il periodo a cavallo tra Settembre e Ottobre segna per molti l’inizio di un nuovo ciclo: nuovi progetti, nuove attività, nuovi obiettivi. Tra questi quello di dedicarsi di più alla cura di sé, anche tramite l’alimentazione. E allora, che si tratti di chi sta ancora solo considerando l&#8217;idea o di pazienti già al cospetto del Nutrizionista, sorge spontanea la domanda: &#8220;Qual è la dieta migliore per me?&#8221;. Scoprilo in questa mini guida!</p>



<h4>IMPOSTAZIONE: GIORNALIERA O A SCAMBIO?</h4>



<p>Se ancora non hai molte conoscenze in campo alimentare e temi di fare pasticci, perdendoti così d’animo rispetto ai tuoi buoni propositi nutrizionali, probabilmente una dieta giornaliera, che ti indica pasto dopo pasto cosa e quanto mangiare, è l’approccio che ti farà dire: &#8220;Questa è la dieta migliore per me!&#8221;. <br>Se invece già mastichi la materia e vuoi, sì, una guida, ma desideri anche flessibilità, allora la scelta più adatta a te è una dieta a scambio, in cui gli alimenti sono raggruppati in categorie di appartenenza in funzione dei loro diversi valori nutrizionali e in cui per ogni pasto è indicato quali classi abbinare, cosicché tu possa creare autonomamente un pasto equilibrato e al contempo goderti la possibilità di più alternative e combinazioni.</p>



<h4>QUANTI PASTI?</h4>



<p>Non esiste un numero standard di pasti da consumare al giorno. Questo, infatti, dipende dalla tua fame, dalla tua possibilità di fermarti per cibarti e da eventuali specifiche esigenze nutrizionali. Hai la tendenza a spizzicare? Sei incinta o in allattamento? Vuoi aumentare la tua massa? Allora per te potrebbe essere più funzionale mangiare poco ma spesso. Hai limitate possibilità di fare pause snack sul lavoro? Ne hai talmente tante da fare che finisci per saltare i pasti? Allora per te potrebbe essere più semplice mangiare meno spesso ma più abbondantemente.</p>



<h4>PERMISSIVA O RIGIDA?</h4>



<p>Le diete permissive, cioè quelle che prevedono la possibilità di uscire dagli schemi, sono più semplici da seguire e mantenere nel lungo termine, dato che considerano i tuoi bisogni non solo dal punto di vista nutrizionale, ma anche psicologico. Sono adatte se vuoi migliorarti senza stravolgere di punto in bianco le tue abitudini, se ti interessa imparare uno stile di vita equilibrato o se desideri mantenere un certo obiettivo di salute ed estetica.<br>Le diete rigide, che implicano cioè un alto livello di rigore nutrizionale e di rinunce alimentari, essendo difficili da portare avanti per periodi prolungati, sia per ragioni biologiche che emotive, vengono invece generalmente proposte con una durata limitata e possono essere la scelta d’elezione se il tuo scopo è quello di raggiungere in poco tempo un certo risultato, ad esempio dimagrire consistentemente in vista di un intervento chirurgico o in talune fasi di preparazione atletica, al termine del quale rientrare in un regime più convenzionale.</p>



<h4>DI CHE TIPOLOGIA?</h4>



<p>Mediterranea, a zona, chetogenica, paleo,… ogni modello dietetico presenta dei pro e dei contro intrinseci che vanno considerati in funzione dei punti trattati finora per capire quanto veramente efficaci possono essere nel tuo caso. Infatti, anziché buttarti su regimi che ti allettano sulla carta, ma che nel profondo sai non essere tagliati su di te, non è meglio abbracciare un tipo di alimentazione che sia per te ragionevole dal punto di vista pratico e realizzabile dal punto di vista emotivo, a prescindere dal nome con cui  viene etichettato quel modo di mangiare? P.S. La mia esperienza professionale mi dice di sì.</p>



<p>In definitiva, in risposta alla domanda iniziale, &#8220;Qual è la dieta migliore per me?&#8221;, la parola d’ordine dovrebbe essere &#8216;sostenibilità&#8217; per metterti fin da subito nelle migliori condizioni per eccellere invece di farti partire già con un piede nella fossa!  </p>



<p>Vuoi che sia io a guidarti ed affiancarti nel tuo percorso di consapevolezza nutrizionale? <a href="https://www.marinellabroccoli.com/contatti/">Contattami</a> e insieme studieremo la soluzione più congeniale a te!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com/dieta-e-patologie/qual-e-la-dieta-migliore-per-me/">Qual è la dieta migliore per me?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com">Marinella Broccoli - Biologa Nutrizionista</a>.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Dieta in vacanza</title>
		<link>https://www.marinellabroccoli.com/estate/dieta-in-vacanza/</link>
				<pubDate>Mon, 10 Aug 2020 09:45:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marinella Broccoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[estate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.marinellabroccoli.com/?p=1903</guid>
				<description><![CDATA[<p>&#8220;Ferie: periodo dell&#8217;anno in cui regna l&#8217;anarchia alimentare e in seguito al quale insorgono sensi di colpa per aver vanificato in pochi giorni l&#8217;impegno di mesi di dieta.&#8221; È possibile godersi le ferie, anche dal punto di vista alimentare, senza poi pentirsi della maggiore libertà che ci si è concessi o bisogna proprio stare sempre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com/estate/dieta-in-vacanza/">Dieta in vacanza</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com">Marinella Broccoli - Biologa Nutrizionista</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote"><p><em>&#8220;Ferie: periodo dell&#8217;anno in cui regna l&#8217;anarchia alimentare e in seguito al quale insorgono sensi di colpa per aver vanificato in pochi giorni l&#8217;impegno di mesi di dieta.&#8221;</em></p></blockquote>



<p>È possibile godersi le ferie, anche dal punto di vista alimentare, senza poi pentirsi della maggiore libertà che ci si è concessi o bisogna proprio stare sempre a dieta in vacanza? Io sono convinta che, anche non seguendo alla lettera il proprio regime alimentare abituale, ma limitandosi a seguire delle regole di buon senso, si possa raggiungere un buon compromesso! Ecco come fare:</p>



<h2>1) Propositi realistici </h2>



<p>Non conta quello che vorresti fare, importa quello che puoi fare. Darti un obiettivo non realistico aumenta le probabilità di frustrazione per il mancato raggiungimento dello stesso, con conseguente abbandono delle buone abitudini. Per questo, ti consiglio di basarti sulle tue esperienze precedenti e valutare con dati alla mano quale obiettivo è più probabile tu possa raggiungere in vacanza. Dal mio punto di vista, tornare a casa e ritrovarsi nelle stesse condizioni in cui si è partiti (in termini di salute e peso) è già un ottimo risultato perché significa essere riusciti a trovare un equilibrio!</p>



<h2>2) Sistemazione</h2>



<p>Potendo scegliere, preferisci una sistemazione in appartamento o camper, dove puoi gestire con più facilità la dieta in vacanza, essendo tu a cucinare, rispetto alle soluzioni a metà/intera pensione, dove il controllo delle porzioni e delle pietanze è gestito da altri, a maggior ragione se le proposte sono a menù anziché à la carte.</p>



<h2>3) Colazione</h2>



<p>Punta sugli abbinamenti sazianti: no alle colazioni iperglucidiche (es. brioche), sì a quelle che includano una fonte proteica. Ti elenco alcune alternative che puoi realizzare sia in appartamento/camper che in hotel:</p>



<ol><li>Yogurt (meglio se bianco, in versione classica o alla greca) con frutta fresca (dato che altrimenti tende a scarseggiare in vacanza) e cereali o frutta secca</li><li>Latte (meglio se parzialmente scremato o di soia) con pane tostato spalmato di marmellata</li><li>Uova (strapazzate, alla coque,&#8230;) e frutta fresca</li><li>Toast e frutta fresca</li></ol>



<h2>4) Spuntini</h2>



<p>Non sono tassativi. Se non hai fame, non farli; se ce l&#8217;hai, ma sai che, a livello logistico, non riuscirai a fermarti per un break, ripiega su una colazione più abbondante; se hai fame e riesci a concederti qualcosa, opta per una di queste varianti: frutta secca (le bustine sono comodissime, occhio a non eccedere perché in poco volume contengono molte calorie), frutta fresca (se soggiorni in hotel, eventualmente da prendere dal buffet della colazione), yogurt bianco (attenzione al soft yogurt delle gelaterie: ha solo la parvenza di un prodotto light!). </p>



<h2>5) Pranzo</h2>



<p>Molti vacanzieri, per non sprecare troppe ore a tavola, optano per un pranzo al sacco. Un panino, a dispetto dell&#8217;opinione comune, può essere una buona scelta per mantenere la dieta in vacanza, ma mettendo in atto alcuni accorgimenti: </p>



<ul><li>il pane: sceglilo molto lievitato, in modo che faccia volume ma che pesi poco (lo so, l&#8217;occhio vuole la sua parte!), meglio se ben cotto per una gradevole nota croccante!</li><li>la verdura: puoi optare per ortaggi freschi in foglia da inserire nella farcitura, come lattuga, rucola, spinaci,&#8230; ma anche verdure alla griglia, purché non siano sott&#8217;olio!</li><li>il ripieno: l&#8217;affettato è una scelta comoda, ma non è fattibile tutti i giorni. Alcune alternative sono il roastbeef, il salmone selvaggio a fette, una frittata, del formaggio (es. ricotta o mozzarella o fiocchi di latte), dell&#8217;affettato vegetale.</li></ul>



<p>Per un pasto sobrio e veloce al ristorante, prendi in considerazione un’insalatona: essendo semplice da comporre, i gestori sono in genere disposti a fare scegliere al cliente come realizzarla. Se ne hai la possibilità, scegli quindi un mix di verdure a tuo piacimento e aggiungi un cibo proteico (es. petto di pollo sfilacciato, salmone, uova, gamberetti, mozzarella, ceci) e, se lo gradisci, completa con una fetta di pane. </p>



<h2>6) Cena</h2>



<p>Se sei al ristorante, ordina pietanze semplici, di cui puoi facilmente comprendere gli ingredienti, eventualmente facendoti aiutare dal cameriere, anche per variazioni al menù proposto che possano meglio adattarsi alle tue esigenze. Tra le varie proposte a tua disposizione, ti consiglio di preferire i secondi piatti ai primi piatti in quanto questi ultimi sono generalmente abbondanti e proposti con sughi ipercalorici, per cui è facile eccedere prima di sentirsi appagati. Per un piatto ancora più sobrio, chiedi di poter condire autonomamente, soprattutto se sei all&#8217;estero, dove salse e intingoli sono la normalità.<br>Non far mancare le verdure, meglio ancora se introdotte ad inizio pasto, per migliorare la sazietà e prevenire la sovralimentazione.</p>



<h2>7) Bevande</h2>



<p>Per dissetarti, bevi sempre e solo acqua, eventualmente, se non ti aggrada al naturale, aggiungi un po&#8217; di succo di limone (buon rimineralizzante!). Evita, quindi, centrifugati, succhi di frutta, estratti o drink di vario tipo.<br>Se intendi concederti un alcolico durante il pasto, ordina comunque anche dell&#8217;acqua, da bere nei momenti in cui avrai sete, in modo da poter sorseggiare di tanto in tanto il tuo drink senza tracannarlo. </p>



<p>Cosa ne pensi di questi consigli, ti sono stati utili? E che ne dici di un prossimo video di consigli su come affrontare l&#8217;aperitivo?</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com/estate/dieta-in-vacanza/">Dieta in vacanza</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com">Marinella Broccoli - Biologa Nutrizionista</a>.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>BETA IDROSSIBUTIRRATO: FA DIMAGRIRE?</title>
		<link>https://www.marinellabroccoli.com/integratori-alimentari/beta-idrossibutirrato-fa-dimagrire/</link>
				<pubDate>Sun, 26 Apr 2020 16:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marinella Broccoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[integratori alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[sovrappeso]]></category>
		<category><![CDATA[Beta idrossibutirrato]]></category>
		<category><![CDATA[Dimagrimento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.marinellabroccoli.com/?p=1893</guid>
				<description><![CDATA[<p>Nelle ultime settimane è stato quasi inevitabile finire come membro di qualche chat ove si sponsorizzavano prodotti a base di beta idrossibutirrato quali ultima frontiera del dimagrimento. Viene da chiedersi se si tratta dell’ennesima sola… capiamolo insieme! BETA IDROSSIBUTIRRATO E DIMAGRIMENTO Un integratore alimentare, per potersi definire dimagrante, deve contenere almeno un principio attivo che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com/integratori-alimentari/beta-idrossibutirrato-fa-dimagrire/">BETA IDROSSIBUTIRRATO: FA DIMAGRIRE?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com">Marinella Broccoli - Biologa Nutrizionista</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>


<p>Nelle ultime settimane è stato quasi inevitabile finire come membro di qualche chat ove si sponsorizzavano prodotti a base di beta idrossibutirrato quali ultima frontiera del dimagrimento. Viene da chiedersi se si tratta dell’ennesima sola… capiamolo insieme!</p>



<h4>BETA IDROSSIBUTIRRATO E DIMAGRIMENTO</h4>



<p>Un integratore alimentare, per potersi definire dimagrante, deve contenere almeno un principio attivo che sia riconosciuto come tale dal Ministero della Salute, tanto in tipologia che in quantità. <strong>Al beta idrossibutirrato non è attribuita nessuna un’azione snellente, a prescindere dal dosaggio impiegato</strong>. Che si tratti, allora, di un principio attivo innovativo che, sebbene non sia attualmente riconosciuto dal Ministero della Salute, abbia, comunque, un’efficacia? Il beta idrossibutirrato non è una molecola nuova o sconosciuta al mondo scientifico: si sa, già da tempo, che è prodotto fisiologicamente dal corpo a partire dai grassi per essere impiegato come fonte energetica quando l’alimentazione è carente di carboidrati. Ed è per questo motivo che <strong>somministrare beta idrossi butirrato dall’esterno significa apportare calorie al corpo, non farle bruciare</strong>. </p>



<h4>BETA IDROSSIBUTIRRATO E CHETOSI</h4>



<p>A questo punto, qualcuno potrebbe obiettare che una caloria non è una caloria perché va considerato il suo effetto metabolico. Vero. Dunque, quali cambiamenti induce il beta idrossi butirrato, una volta assunto? Secondo i promoter che lo pubblicizzano, esso spingerebbe il corpo in chetosi, ovvero riuscirebbe a ricreare quelle condizioni metaboliche che si hanno seguendo una dieta chetogenica, ovvero un’alimentazione pressoché nulla di carboidrati. Secondo la scienza, invece, questo non è possibile: il beta idrossibutirrato potrà simulare la chetosi ma di certo non indurla, ovvero <strong>somministrando beta idrossibutirrato aumenta solamente la sua concentrazione nel sangue, ma non si innescano i cambiamenti metabolici che sono, invece, indotti esclusivamente dalla carenza di carboidrati</strong>. Per fare un paragone, è un po’ come quando si fa la tinta: colorando i capelli dall’esterno si potranno coprire i bianchi esistenti, simulando di non averne, ma non invertire quei processi di invecchiamento che sono responsabili della loro comparsa.</p>



<h4>CHETOSI E DIMAGRIMENTO</h4>



<p>Perché sarebbe così interessante disporre di un integratore in grado di indurre la chetosi? Indubbiamente perché con questo assetto metabolico si consumano calorie provenienti dai grassi. Però, attenzione: <strong>chetosi non significa dimagrimento perché, affinché ciò si verifichi, occorre che l’alimentazione sia ipocalorica</strong>. In caso contrario, anziché bruciare i grassi del tessuto adiposo, si brucerebbero quelli apportati con il cibo, con zero risultati sulla silhouette.</p>



<h4>BETA IDROSSIBUTIRRATO E DIETA</h4>



<p>Quest’ultimo concetto esposto mette in evidenza una questione fondamentale, ovvero che <strong>per raggiungere e mantenere la chetosi è importante sia cosa che quanto si mangia</strong>, a differenza di quanto affermato dalle aziende che promuovono il beta idrossibutirrato come efficace a prescindere dalla dieta che si stia seguendo, per poi suggerire di adottare alcuni cambiamenti specifici. Dove sta la verità? Basta leggere i vari consigli forniti, analizzando i quali emerge, infatti, come <strong>l’acquirente sia invitato più o meno celatamente a mettere in atto modifiche volte ad indurre una <a href="http://www.marinellabroccoli.com/miti-da-sfatare/dieta-chetogenica-e-dimagrimento/">chetosi alimentare ipocalorica</a></strong>. </p>



<h4>BETA IDROSSIBUTIRRATO E INGRASSAMENTO</h4>



<p>Dunque, dato, ormai, per assodato, che il beta idrossibutirrato non sia in grado di promuovere un dimagrimento e che una eventuale perdita di peso associata alla sua assunzione derivi non dall’azione del prodotto, ma dalle modifiche dello stile di vita abbracciate in concomitanza, rimane da chiarire se la sua assunzione possa avere effetti avversi. In termini di dimagrimento, che è il focus di questo articolo, si: <strong>la somministrazione di beta idrossibutirrato può incentivare le vie metaboliche ingrassanti</strong>. Quando la sua concentrazione nel sangue si eleva troppo, come nel caso di somministrazioni ripetute ad elevate quantità, il corpo adotta delle strategie di compenso per evitare una pericolosa condizione detta chetoacidosi. La principale è produzione di insulina, che agisce stimolando i nutrienti assunti con la dieta (libera) ad entrare nelle cellule per essere stoccati.</p>



<h4>CONCLUSIONI</h4>



<p>Riassumendo: il beta idrossibutirrato assunto con l’idea di portare il corpo in chetosi per dimagrire è inefficace allo scopo e potenzialmente ingrassante; la condizione di chetosi tanto ricercata, non è, di per sé, espressione di dimagrimento. Qualcuno è ancora interessato ad acquistare il beta idrossibutirrato per dimagrire?</p>


<p><!--EndFragment--></p>


<h2></h2>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com/integratori-alimentari/beta-idrossibutirrato-fa-dimagrire/">BETA IDROSSIBUTIRRATO: FA DIMAGRIRE?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com">Marinella Broccoli - Biologa Nutrizionista</a>.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
	</channel>
</rss>
