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	<title>guida all&#8217;acquisto &#8211; Marinella Broccoli &#8211; Biologa Nutrizionista</title>
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	<description>Mangia sano, fai movimento, dormi bene, pensa positivo e sii paziente: vedrai che il tuo corpo ti ricompenserà!</description>
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		<title>Guida ad una spesa consapevole</title>
		<link>https://www.marinellabroccoli.com/guida-allacquisto/guida-ad-una-spesa-consapevole/</link>
				<pubDate>Sat, 21 Oct 2017 10:16:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marinella Broccoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[guida all'acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[spesa consapevole]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Che l&#8217;industria alimentare sia molto abile nel rendere appetibili i suoi prodotti e nel commercializzarli con astuzia è cosa nota. Come riuscire a difendersi dalle sue armi persuasive è invece meno chiaro. Ecco dunque stilata appositamente per te una mini guida ad una spesa consapevole! Vedrai che ti sarà utile per ottimizzare gli acquisti, sia [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Che l&#8217;industria alimentare sia molto abile nel <a href="http://www.marinellabroccoli.com/guida-allacquisto/sei-manipolato-dalle-industrie-alimentari/">rendere appetibili i suoi prodotti</a> e nel <a href="http://www.marinellabroccoli.com/guida-allacquisto/come-le-industrie-alimentari-ti-incentivano-a-comprare/">commercializzarli con astuzia</a> è cosa nota. Come riuscire a difendersi dalle sue armi persuasive è invece meno chiaro. Ecco dunque stilata appositamente per te una <strong>mini guida ad una spesa consapevole! Vedrai che ti sarà utile per ottimizzare gli acquisti, sia in termini economici che di salute</strong>!</p>
<h4>1) <strong>Fai la spesa quando sei sazio</strong></h4>
<p>È risaputo che, <strong>spinti dall&#8217;appetito, si è più attratti da prodotti poco sani ma invitanti&#8230; </strong>binomio tipico del junk food! In queste condizioni è più probabile mettere nel carrello più cibi e meno sani, specialmente se ci si trova in uno di quei supermarket in cui sono disposti degli spruzzatori di aromi tra gli scaffali, per cui attenzione!</p>
<h4>2) Educa i bambini</h4>
<p>Una buona parte del marketing alimentare è rivolto ai bambini. Basti pensare alla pubblicità che scorre in tv, magari sostenuta da un testimonial famoso, o ai premi regalo contenuti in alcune confezioni sgargianti, disposte tra l&#8217;altro in scaffali posizionati proprio all&#8217;altezza degli occhi dei più piccini. Impossibile che non ne siano attratti! E impossibile che qualche genitore, magari esasperato dai capricci, non ceda all&#8217;acquisto di prodotti che altrimenti non avrebbe comprato! Dunque, il secondo consiglio che voglio darti in questa mini guida ad una spesa consapevole è <strong>coinvolgere i bambini nel momento della spesa.</strong> Spiega loro anzitutto perché comprare alcuni cibi e altri no, e magari tienili impegnati (a mantenere il carrello in ordine, a guardare la data di scadenza dei prodotti,&#8230; ): in questo modo riuscirai a creare un momento didattico e, al contempo, a distoglierli dalla pubblicità.</p>
<h4><strong>3) Redigi una lista</strong></h4>
<p>Il percorso che si snoda tra gli scaffali del supermercato è studiato per farti attraversare le corsie dove sono posizionati i prodotti voluttuari prima di poter raggiungere i beni primari. Per questo nella mia mini guida ad una spesa consapevole non posso non consigliarti di <strong>partire di casa con una lista, meglio se redatta in modo che gli alimenti elencati compaiano già in ordine di corsia.</strong> In questo modo risparmierai tempo, evitando di tornare indietro per prendere un cibo di cui ti sei dimenticato; inoltre riducendo la durata della tua permanenza all&#8217;interno del supermarket, sarai meno influenzato a comprare spinto dal marketing. Ad esempio, acquista i prodotti in offerta solo se veramente ti occorrono e controlla bene la data di scadenza: spesso le promozioni servono per svecchiare i fondi di magazzino!</p>
<h4>4) <strong>Leggi le etichette</strong></h4>
<p>La maggior parte dei consumatori si ferma ad osservare il davanti della confezione, quando invece le informazioni più importanti si trovano sul retro. Attenzione alle diciture, come &#8220;light&#8221;, &#8220;senza zuccheri&#8221;,&#8230; che possono avere un significato diverso da quello che intendi tu. <strong>Leggi quindi gli ingredienti e la tabella nutrizionale per farti un&#8217;idea più precisa di ciò che stai acquistando</strong>, a maggior ragione se un ingrediente viene ultra pubblicizzato (es. &#8220;con olio di girasole&#8221;)!</p>
<p>Un buon libro che può ampliare quanto detto e fungere da guida ad una spesa consapevole è <a href="https://www.ibs.it/scegli-cio-che-mangi-guida-libro-generic-contributors/e/9788868360580">&#8220;Scegli ciò che mangi&#8221;, di Anna Villarini</a>. La lettura caldamente consigliata!</p>
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		<title>Come le industrie alimentari ti incentivano a comprare</title>
		<link>https://www.marinellabroccoli.com/guida-allacquisto/come-le-industrie-alimentari-ti-incentivano-a-comprare/</link>
				<pubDate>Sun, 08 Oct 2017 09:42:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marinella Broccoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[guida all'acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[marketing alimentare]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Ogni volta che varchi la soglia del supermercato e riempi il carrello, un esperto di marketing si dondola sulla sedia del suo studio, compiaciuto del fatto che tu ti stia comportando esattamente come lui ha previsto. Non ci credi? Ecco come le industrie alimentari ti incentivano a comprare più di quanto non vorresti senza che [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni volta che varchi la soglia del supermercato e riempi il carrello, un esperto di marketing si dondola sulla sedia del suo studio, compiaciuto del fatto che tu ti stia comportando esattamente come lui ha previsto. Non ci credi? Ecco come le industrie alimentari ti incentivano a comprare più di quanto non vorresti senza che tu te ne accorga!</p>
<h4>1) La disposizione della merce</h4>
<p>Il percorso che si snoda all’interno del supermercato è studiato minuziosamente per muoverti all’acquisto. Innanzitutto perché <strong>per rifornirti dei beni primari sei costretto ad attraversare corsie in cui sono piazzati cibi di cui non hai bisogno </strong>e che, magari, potresti essere indotto ad comprare&#8230; ad esempio dalle <strong>offerte 3X2! Inoltre perché, anche all&#8217;interno della stessa corsia, i prodotti non sono disposti in maniera casuale: all’altezza dei tuoi occhi trovi i prodotti a marchio (es. Coop, Conad,…), mentre all’altezza di quelli dei bambini le confezioni più accattivanti </strong>in grado di destare la loro curiosità (come le merendine con i premi). Per non parlare dei <strong>prodotti posizionati alle casse</strong>, giusto a portata di mano <strong>per incoraggiare gli acquisti compulsivi </strong>nell’attesa di pagare la spesa! Capito come le industrie alimentari ti incentivano a comprare di più?</p>
<h4>2) I <strong>prodotti civetta</strong></h4>
<p>Si tratta di alimenti di prima necessità che vengono offerti a prezzi bassi o sotto costo solo per attirare il consumatore all’interno del negozio. La logica di fondo è che, <strong>una volta entrato nel supermercato, finirai per acquistare anche altre cose meno convenienti</strong>, magari persuaso da una delle tecniche di marketing! Ad esempio sapevi che in alcuni superstore, per incentivare le vendite nelle ore dei pasti, ovvero quando sei più affamato e vulnerabile, vengono posizionati degli spruzzatori di aromi tra gli scaffali?</p>
<h4>3) Le raccolte</h4>
<p><strong data-blogger-escaped-style="font-family: Calibri;">Avrai di certo notato che alcuni prodotti confezionati contengono dei premi da collezionare. </strong>Si tratta, in genere, di figurine o pupazzetti che richiamano il cartone animato del momento, per cui risultano<strong data-blogger-escaped-style="font-family: Calibri;"> molto accattivanti nei confronti dei bambini. </strong>Il come le industrie alimentari ti incentivano a comprare utilizzando questa tecnica è semplice: invogliarti, una volta acquistata la prima confezione, a ricomprare quel determinato prodotto fino a quando la raccolta non sarà completata. Ah, naturalmente <strong data-blogger-escaped-style="font-family: Calibri;">il personaggio più buono e quello più cattivo, che sono quelli più ambiti dai bambini, sono (volutamente) i più difficili da trovare</strong>.</p>
<h4>4) I testimonial</h4>
<p><strong>Se ti piace l’attore o lo sportivo che è pagato per promuovere un determinato alimento</strong>, <strong>con grande probabilità metterai nel carrello il prodotto che sponsorizza</strong>. Magari perché quei cereali integrali ti aiuteranno ad avere il fisico tornito di quell&#8217;atleta o perché quel particolare tipo di <a href="http://www.marinellabroccoli.com/guida-allacquisto/sale-integrale-ad-ognuno-il-suo/">sale</a> ti aiuterà a risolvere i tuoi problemi di cellulite&#8230; però lo sai che solo perché la star che adori pubblicizza quel prodotto non è detto che lo apprezzi veramente?</p>
<h4>5) L&#8217;estensione di linea</h4>
<p><strong>Quando un prodotto perde smacco, per rilanciarlo viene proposta una nuova confezione o l’estensione di linea.</strong> Lo scopo delle variazioni di gusto proposte è quello di far ritrovare al consumatore l&#8217;entusiasmo per il prodotto principale, dunque il rinforzo delle vendite.</p>
<p>Ora, dimmi: eri a conoscenza di come le industrie alimentari ti incentivano a comprare tramite queste tecniche di marketing? E, adesso, quanto pensi siano veramente consapevoli i tuoi acquisti?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sei manipolato dalle industrie alimentari?</title>
		<link>https://www.marinellabroccoli.com/guida-allacquisto/sei-manipolato-dalle-industrie-alimentari/</link>
				<pubDate>Wed, 04 Oct 2017 10:28:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marinella Broccoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[guida all'acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[leggere le etichette]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Hai presente quella merendina di cui non riesci a fare a meno? E quella crema di nocciole così buona da cui non riesci a staccarti? Ecco, ti sei mai chiesto perché alcuni cibi ti scatenino una vera e propria dipendenza? Leggendo questo articolo capirai che il motivo è&#8230; perché sei manipolato dalle industrie alimentari! Nutrizione [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Hai presente quella merendina di cui non riesci a fare a meno? E quella <a href="http://www.marinellabroccoli.com/recensioni-alimenti/crema-di-nocciole/">crema di nocciole</a> così buona da cui non riesci a staccarti? Ecco, ti sei mai chiesto perché alcuni cibi ti scatenino una vera e propria dipendenza? Leggendo questo articolo capirai che il motivo è&#8230; perché sei manipolato dalle industrie alimentari!</p>
<h4>Nutrizione vs sapore</h4>
<p>Le grandi multinazionali sanno benissimo che<strong> nella mente della maggior parte dei consumatori la nutrizione non è al primo posto nel momento della scelta degli alimenti</strong>. Essa, infatti, <strong>riguarda principalmente il gusto, l’aroma e la soddisfazione sensoriale</strong>, in relazione alla quale le le industrie hanno fatto una scoperta sensazionale. Studiando la reazione del cervello allo stimolo provocato dai cibi, è emerso che <strong>le pietanze che contengono livelli elevati di sale, zucchero e grassi, compiono i medesimi percorsi neurologici per raggiungere le aree cerebrali deputate alla gratificazione</strong> <strong>che sfruttano anche gli stupefacenti</strong>.</p>
<h4>Il bliss point</h4>
<p>Conscio di questo fatto, prima di immettere sul mercato un nuovo prodotto, ogni grande colosso ne studia innanzitutto il “bliss point”.<strong> Il bliss point, o punto di beatitudine, corrisponde all’esatta quantità di zucchero, grasso e sale che</strong> <strong>è</strong> <strong>in grado di estasiare il consumatore</strong> <strong>senza stancarlo</strong>. Esso viene minuziosamente ricercato in quanto, per un fenomeno noto come <strong>sazietà sensoriale specifica</strong>, <strong>il cervello tende ad essere sopraffatto dai grandi sapori forti. I</strong><strong>n presenza di questi, la naturale reazione è un precoce senso di sazietà, indotta per costringerti a passare ad altro</strong>. Dunque, per evitare che questo si verifichi, diminuendo le vendite, le ricette sono sempre formulate per stimolare le papille gustative tanto da risultare invitanti, ma senza che si abbia un singolo forte sapore prevalente che dica al cervello: basta così! Capito ora quanto sei manipolato dalle industrie alimentari?</p>
<h4>Dipendente chi?</h4>
<p><strong>Ma la dipendenza da zucchero, grasso e sale non riguarda solamente il consumatore: è l&#8217;industria stessa a non poter fare a meno dell’effetto riparatore di questi ingredienti!</strong> Essi sono infatti in grado di dare la giusta consistenza, di conferire un aspetto appetibile, mascherando sapori sgradevoli causati dalle materie scadenti impiegate, e di rendere meno deperibili i prodotti, che possono essere così tenuti per mesi sugli scaffali. Vuoi davvero cibarti in questo modo?</p>
<p>Sale, grasso, zucchero e le rispettive formule non sono i soli strumenti adoperati dalle industrie per conferire ai propri prodotti il massimo fascino possibile. <strong>Anche i sistemi adottati per pubblicizzare e commercializzare i prodotti sono decisivi.</strong> Ed è proprio di pubblicità che tratterò nel <a href="http://www.marinellabroccoli.com/guida-allacquisto/come-le-industrie-alimentari-ti-incentivano-a-comprare/">prossimo articolo</a> per farti capire maggiormente quanto inconsciamente  sei manipolato dalle industrie alimentari!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Bibliografia:<br />
<a href="https://www.amazon.it/salati-lindustria-alimentare-ingannato-continua/dp/8804636548/ref=cm_cr_arp_d_product_top?ie=UTF8">&#8220;Grassi, dolci e salati&#8221;, di M. Moss</a></em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com/guida-allacquisto/sei-manipolato-dalle-industrie-alimentari/">Sei manipolato dalle industrie alimentari?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com">Marinella Broccoli - Biologa Nutrizionista</a>.</p>
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