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	<title>alimentazione e sport &#8211; Marinella Broccoli &#8211; Biologa Nutrizionista</title>
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	<description>Mangia sano, fai movimento, dormi bene, pensa positivo e sii paziente: vedrai che il tuo corpo ti ricompenserà!</description>
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		<title>Bioimpedenziometria: ecco come migliora le performance sportive</title>
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				<pubDate>Mon, 06 Mar 2017 11:45:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marinella Broccoli]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Sono certa che ogni atleta, dallo sportivo amatore a quello professionista, vorrebbe predire la qualità della sua performance e, in caso di infortunio, sapere quando poter riprendere ad allenarsi. Ecco la bella notizia: una bioimpedenziometria è in grado di rispondere a questi interrogativi! Sottoponendoti a questo esame puoi scoprire innanzitutto il tuo grado di idratazione. Ti stai chiedendo [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Sono certa che <strong>ogni atleta, dallo sportivo amatore a quello professionista, vorrebbe predire la qualità della sua performance e, in caso di infortunio, sapere quando poter riprendere ad allenarsi.</strong> Ecco la bella notizia: una bioimpedenziometria è in grado di rispondere a questi interrogativi!</p>
<p><strong>Sottoponendoti a <a href="http://www.marinellabroccoli.com/faq/">questo esame</a> puoi scoprire innanzitutto il tuo grado di idratazione.</strong> Ti stai chiedendo perchè questo sia così importante? Semplice. Perchè una delle cause dell’affaticamento, e dunque dello scadimento della tua performance fisica, è la disidratazione. Essa comporta infatti maggiore rischio di crampi, traumi, abbassamento della pressione, vertigini, colpo di calore e minore velocità di recupero. Dunque, <strong>effettuando</strong><b><strong data-blogger-escaped-style="mso-bidi-font-weight: normal;"> periodicamente ad una bioimpedenziometria</strong></b><strong> potrai ottimizzare l’assunzione di liquidi e migliorare la tua resa</strong>. In accordo con il tuo trainer e il tuo nutrizionista, potrai stabilire, ad esempio, il tipo di bevanda più indicato a te (isotonica o ipotonica), le dosi e le frequenze di assunzione invece che lasciare tutto al caso. E <strong>non solo in concomitanza delle sedute di allenamento, ma anche in sede di gara/partita!</strong></p>
<p><strong data-blogger-escaped-style="mso-bidi-font-weight: normal;">Parlare di disidratazione non significa solo prendere in considerazione il quantitativo totale di acqua corporea. Bisogna infatti valutare anche la sua ripartizione</strong>. Potresti infatti avere un contenuto adatto di acqua, ma una distribuzione non ottimale della stessa tra i vari compartimenti corporei. Niente paura: <strong>la bioimpedenziometria è in grado di discriminare questa condizione!</strong></p>
<p><strong>Puoi ottenere informazioni aggiuntive incrociando questi dati con quelli relativi alla cellularità.</strong> Valutando infatti come questi valori si modificano nel corso delle sessioni di allenamento, <strong>si può</strong> <strong>stabilire se queste sono adatte o meno allo scopo che si prefiggono.</strong> <strong>Il tuo trainer saprà se è il caso di cambiare tipologia di esercizio o di diversificare recupero e riposo; il tuo nutrizionista saprà se occorre cambiare piano alimentare.</strong></p>
<p>Da tutto questo deriva che l’elaborazione di un protocollo motorio ottimale, così come la messa a punto di strategie nutrizionali di supporto all’allenamento, diversificate a seconda degli impegni sportivi (allenamento, pre-gara, gara, post-gara, recupero), non può prescindere dalla valutazione preliminare e costante dello stato di idratazione e cellularità (oltre che della composizione corporea).</p>
<p><strong>Anche in caso di infortunio la bioimpedenziometria è di grande utilità. </strong>Monitorando l&#8217;edema e la massa muscolare dell&#8217;atleta, è possibile capire se la riabilitazione sta dando risultati. Ma non solo. Si può definire anche quando è il momento migliore per rimettere lo sportivo in campo!</p>
<p><strong data-blogger-escaped-style="mso-bidi-font-weight: normal;">L’esecuzione di un esame bioimpedenziometrico può quindi davvero fare la differenza per il raggiungimento dei tuoi risultati sportivi… cinque minuti che possono cambiare l’esito della tua prestazione!</strong></p>
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