<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>integratori alimentari &#8211; Marinella Broccoli &#8211; Biologa Nutrizionista</title>
	<atom:link href="https://www.marinellabroccoli.com/category/integratori-alimentari/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.marinellabroccoli.com</link>
	<description>Mangia sano, fai movimento, dormi bene, pensa positivo e sii paziente: vedrai che il tuo corpo ti ricompenserà!</description>
	<lastBuildDate>Sun, 26 Apr 2020 16:09:47 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.3.16</generator>
	<item>
		<title>BETA IDROSSIBUTIRRATO: FA DIMAGRIRE?</title>
		<link>https://www.marinellabroccoli.com/integratori-alimentari/beta-idrossibutirrato-fa-dimagrire/</link>
				<pubDate>Sun, 26 Apr 2020 16:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marinella Broccoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[integratori alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[sovrappeso]]></category>
		<category><![CDATA[Beta idrossibutirrato]]></category>
		<category><![CDATA[Dimagrimento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.marinellabroccoli.com/?p=1893</guid>
				<description><![CDATA[<p>Nelle ultime settimane è stato quasi inevitabile finire come membro di qualche chat ove si sponsorizzavano prodotti a base di beta idrossibutirrato quali ultima frontiera del dimagrimento. Viene da chiedersi se si tratta dell’ennesima sola… capiamolo insieme! BETA IDROSSIBUTIRRATO E DIMAGRIMENTO Un integratore alimentare, per potersi definire dimagrante, deve contenere almeno un principio attivo che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com/integratori-alimentari/beta-idrossibutirrato-fa-dimagrire/">BETA IDROSSIBUTIRRATO: FA DIMAGRIRE?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com">Marinella Broccoli - Biologa Nutrizionista</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>


<p>Nelle ultime settimane è stato quasi inevitabile finire come membro di qualche chat ove si sponsorizzavano prodotti a base di beta idrossibutirrato quali ultima frontiera del dimagrimento. Viene da chiedersi se si tratta dell’ennesima sola… capiamolo insieme!</p>



<h4>BETA IDROSSIBUTIRRATO E DIMAGRIMENTO</h4>



<p>Un integratore alimentare, per potersi definire dimagrante, deve contenere almeno un principio attivo che sia riconosciuto come tale dal Ministero della Salute, tanto in tipologia che in quantità. <strong>Al beta idrossibutirrato non è attribuita nessuna un’azione snellente, a prescindere dal dosaggio impiegato</strong>. Che si tratti, allora, di un principio attivo innovativo che, sebbene non sia attualmente riconosciuto dal Ministero della Salute, abbia, comunque, un’efficacia? Il beta idrossibutirrato non è una molecola nuova o sconosciuta al mondo scientifico: si sa, già da tempo, che è prodotto fisiologicamente dal corpo a partire dai grassi per essere impiegato come fonte energetica quando l’alimentazione è carente di carboidrati. Ed è per questo motivo che <strong>somministrare beta idrossi butirrato dall’esterno significa apportare calorie al corpo, non farle bruciare</strong>. </p>



<h4>BETA IDROSSIBUTIRRATO E CHETOSI</h4>



<p>A questo punto, qualcuno potrebbe obiettare che una caloria non è una caloria perché va considerato il suo effetto metabolico. Vero. Dunque, quali cambiamenti induce il beta idrossi butirrato, una volta assunto? Secondo i promoter che lo pubblicizzano, esso spingerebbe il corpo in chetosi, ovvero riuscirebbe a ricreare quelle condizioni metaboliche che si hanno seguendo una dieta chetogenica, ovvero un’alimentazione pressoché nulla di carboidrati. Secondo la scienza, invece, questo non è possibile: il beta idrossibutirrato potrà simulare la chetosi ma di certo non indurla, ovvero <strong>somministrando beta idrossibutirrato aumenta solamente la sua concentrazione nel sangue, ma non si innescano i cambiamenti metabolici che sono, invece, indotti esclusivamente dalla carenza di carboidrati</strong>. Per fare un paragone, è un po’ come quando si fa la tinta: colorando i capelli dall’esterno si potranno coprire i bianchi esistenti, simulando di non averne, ma non invertire quei processi di invecchiamento che sono responsabili della loro comparsa.</p>



<h4>CHETOSI E DIMAGRIMENTO</h4>



<p>Perché sarebbe così interessante disporre di un integratore in grado di indurre la chetosi? Indubbiamente perché con questo assetto metabolico si consumano calorie provenienti dai grassi. Però, attenzione: <strong>chetosi non significa dimagrimento perché, affinché ciò si verifichi, occorre che l’alimentazione sia ipocalorica</strong>. In caso contrario, anziché bruciare i grassi del tessuto adiposo, si brucerebbero quelli apportati con il cibo, con zero risultati sulla silhouette.</p>



<h4>BETA IDROSSIBUTIRRATO E DIETA</h4>



<p>Quest’ultimo concetto esposto mette in evidenza una questione fondamentale, ovvero che <strong>per raggiungere e mantenere la chetosi è importante sia cosa che quanto si mangia</strong>, a differenza di quanto affermato dalle aziende che promuovono il beta idrossibutirrato come efficace a prescindere dalla dieta che si stia seguendo, per poi suggerire di adottare alcuni cambiamenti specifici. Dove sta la verità? Basta leggere i vari consigli forniti, analizzando i quali emerge, infatti, come <strong>l’acquirente sia invitato più o meno celatamente a mettere in atto modifiche volte ad indurre una <a href="http://www.marinellabroccoli.com/miti-da-sfatare/dieta-chetogenica-e-dimagrimento/">chetosi alimentare ipocalorica</a></strong>. </p>



<h4>BETA IDROSSIBUTIRRATO E INGRASSAMENTO</h4>



<p>Dunque, dato, ormai, per assodato, che il beta idrossibutirrato non sia in grado di promuovere un dimagrimento e che una eventuale perdita di peso associata alla sua assunzione derivi non dall’azione del prodotto, ma dalle modifiche dello stile di vita abbracciate in concomitanza, rimane da chiarire se la sua assunzione possa avere effetti avversi. In termini di dimagrimento, che è il focus di questo articolo, si: <strong>la somministrazione di beta idrossibutirrato può incentivare le vie metaboliche ingrassanti</strong>. Quando la sua concentrazione nel sangue si eleva troppo, come nel caso di somministrazioni ripetute ad elevate quantità, il corpo adotta delle strategie di compenso per evitare una pericolosa condizione detta chetoacidosi. La principale è produzione di insulina, che agisce stimolando i nutrienti assunti con la dieta (libera) ad entrare nelle cellule per essere stoccati.</p>



<h4>CONCLUSIONI</h4>



<p>Riassumendo: il beta idrossibutirrato assunto con l’idea di portare il corpo in chetosi per dimagrire è inefficace allo scopo e potenzialmente ingrassante; la condizione di chetosi tanto ricercata, non è, di per sé, espressione di dimagrimento. Qualcuno è ancora interessato ad acquistare il beta idrossibutirrato per dimagrire?</p>


<p><!--EndFragment--></p>


<h2></h2>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com/integratori-alimentari/beta-idrossibutirrato-fa-dimagrire/">BETA IDROSSIBUTIRRATO: FA DIMAGRIRE?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com">Marinella Broccoli - Biologa Nutrizionista</a>.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Myo-inositolo nel trattamento della PCOS</title>
		<link>https://www.marinellabroccoli.com/integratori-alimentari/myo-inositolo-nel-trattamento-della-pcos-2/</link>
				<pubDate>Fri, 07 Sep 2018 13:53:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marinella Broccoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[dieta e patologie]]></category>
		<category><![CDATA[integratori alimentari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marinellabroccoli.com/?p=1737</guid>
				<description><![CDATA[<p>La PCOS è uno dei disturbi più comuni nelle donne in età fertile e rappresenta una causa frequente di infertilità. Se anche tu ne sei affetta, sappi che potrai migliorare le tue possibilità di concepire con un approccio integrato: alimentazione ad hoc da una parte e supplementazione nutrizionale mirata dall&#8217;altra. Tra i vari presidi nutraceutici, in particolare è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com/integratori-alimentari/myo-inositolo-nel-trattamento-della-pcos-2/">Myo-inositolo nel trattamento della PCOS</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com">Marinella Broccoli - Biologa Nutrizionista</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>La PCOS è uno dei disturbi più comuni nelle donne in età fertile e rappresenta una causa frequente di infertilità. Se anche tu ne sei affetta, sappi che potrai migliorare le tue possibilità di concepire con un approccio integrato: <a href="http://www.marinellabroccoli.com/dieta-e-patologie/pcos-dieta-per-fertilita/">alimentazione ad hoc</a> da una parte e supplementazione nutrizionale mirata dall&#8217;altra. Tra i vari presidi nutraceutici, in particolare è il myo-inositolo nel trattamento della PCOS ad essere davvero un aiuto molto valido.</p>
<h4>Il razionale dell&#8217;utilizzo del myo-inositolo nel trattamento della PCOS finalizzato alla fertilità</h4>
<p>L&#8217;efficacia del myo-inositolo nel trattamento della PCOS deriva dalla sua azione di sensibilizzazione dei follicoli all&#8217;FSH, l’ormone che ne stimola la maturazione, rendendolo adatta alla fecondazione. I follicoli delle donne affette da PCOS sono carenti di myo-inositolo, per cui faticano a maturare e, di conseguenza non vengono rilasciati dall&#8217;ovaio. Non è quindi un caso che questi (ed altri) squilibri ormonali determinino un ciclo spesso anovulatorio e la conseguente infertilità.</p>
<h4>Il razionale dell&#8217;utilizzo del myo-inositolo nel trattamento della PCOS finalizzato alla riduzione della sintomatologia</h4>
<p>L&#8217;efficacia del myo-inositolo nel trattamento della PCOS è dovuta anche ad un altro tipo di meccanismo ormonale riguardante l&#8217;insulina. La donna affetta da PCOS presenta spesso una resistenza insulinica. Per capirci: ipotizziamo che le cellule abbiano sulle loro pareti dei citofoni e che l&#8217;insulina, che si trova all&#8217;esterno, stia suonando. Poiché il dispositivo è regolato con l&#8217;audio basso, non sempre la cellula si accorge dell&#8217;insulina alla porta. Il myo-inositolo agisce in questo scenario aumentando il numero di citofoni per ogni cellula, incrementando quindi le probabilità di produrre un suono apprezzabile all&#8217;interno.<br />
Attraverso il riequilibrio ormonale è possibile correggere molti dei segni e dei sintomi che caratterizzano la patologia e che sono concausa dell&#8217;infertilità.</p>
<h4>Take home message</h4>
<p>La presenza della mestruazione non è, di per sé, un segno dell’avvenuta ovulazione. Ecco perché molte donne scoprono di soffrire di PCOS solo quando si sottopongono ad accertamenti per capire come mai fatichino a concepire! Solo i follicoli che contengono buone quantità di myo-inositolo possono maturare per dare ovociti di alta qualità, capaci cioè di essere fecondati per dare vita ad un embrione. Dunque la supplementazione di myo-inositolo nel trattamento della PCOS è utile qualora si cerchi un supporto alla terapia alimentare per normalizzare il quadro ormonale. Considerato quanto questo sia squilibrato nelle donne affette da PCOS e considerato quanto delicato sia lo stato emotivo delle aspiranti madri nella fase di procreazione, meglio evitare il fai da te e rivolgersi ad uno specialista (medico e/o nutrizionista) in grado di fornire un supporto adeguato!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com/integratori-alimentari/myo-inositolo-nel-trattamento-della-pcos-2/">Myo-inositolo nel trattamento della PCOS</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com">Marinella Broccoli - Biologa Nutrizionista</a>.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>I sostituti del pasto non sono efficaci per dimagrire</title>
		<link>https://www.marinellabroccoli.com/sovrappeso/sostituti-del-pasto/</link>
				<pubDate>Fri, 26 May 2017 09:12:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marinella Broccoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[integratori alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[sovrappeso]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[integratori]]></category>
		<category><![CDATA[sostituti del pasto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marinellabroccoli.com/?p=1604</guid>
				<description><![CDATA[<p>Mettersi a dieta nel tentativo di dimagrire è qualcosa che va ben oltre il contare calorie. Implica infatti la riorganizzazione delle proprie giornate per ritagliarsi il tempo necessario a fare una spesa consapevole e cucinare; riguarda il rapporto emotivo che ognuno ha con il cibo; ha a che vedere con la capacità di destreggiarsi tra [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com/sovrappeso/sostituti-del-pasto/">I sostituti del pasto non sono efficaci per dimagrire</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com">Marinella Broccoli - Biologa Nutrizionista</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Mettersi a dieta nel tentativo di dimagrire è qualcosa che va ben oltre il contare calorie. Implica infatti la riorganizzazione delle proprie giornate per ritagliarsi il tempo necessario a fare una spesa consapevole e cucinare; riguarda il rapporto emotivo che ognuno ha con il cibo; ha a che vedere con la capacità di destreggiarsi tra le regole alimentari e le mangiate fuori casa,&#8230; Di fronte a tutto questo, <strong>sembra che i sostituti del pasto siano la soluzione ideale per conciliare al minimo impegno il massimo risultato</strong>: sono rapidi (dato che non necessitano di preparazione), gustosi (così non ci sente a dieta!), pratici per essere portati dovunque.</p>
<p><strong>E allora come mai non risolvono il problema del sovrappeso? </strong>Io ho identificato ben 4 motivi per cui faresti bene a stare alla larga dai sostituti del pasto!</p>
<p>1) <strong>Il costo elevato</strong>. Beh, dirai tu, anche mangiare cibi sani può essere caro&#8230; e questo mi porta al prossimo punto!</p>
<p>2) <strong>L&#8217;assoluta mancanza di educazione alimentare</strong>. La maggior parte delle persone che si mette a dieta, vuole dimagrire con la pretesa di non cambiare quelle abitudini scorrette che sono concausa del sovrappeso; e per questo fallisce nella propria impresa. Figuriamoci chi non si (pre)occupa proprio di imparare com&#8217;è fatto un cibo, come prepararlo, come abbinarlo, quale qualità scegliere e quale quantità consumare! Non ti sei accorto che non appena qualcuno smette di assumere i sostituti del pasto riprende, con gli interessi, i kili persi? Naturale: non ci si può cibare così a vita e se nessuno insegna come mangiare cibo vero, è facile cadere preda del <a href="http://www.marinellabroccoli.com/dieta-e-patologie/dieting/">dieting</a>! Ecco perché un altro punto debole di questo metodo è</p>
<p>3) <strong>La mancanza di personale qualificato a sostegno del percorso dietetico</strong>. No, quelli che imparano in due weekend come sono formulati i sostituti del pasto che dovranno vendere non sono considerati professionisti! E nemmeno l&#8217;estetista o l&#8217;amica che si improvvisa coach. Io intendo specialisti con titoli accademici e giuridici, in grado consigliarti la terapia nutrizionale più adatta a te&#8230; e non al proprio portafoglio! A questo proposito vorrei ricordarti che</p>
<p>4) <strong>Una dieta dimagrante efficace nel promuovere la perdita di grasso non deve essere necessariamente ipocalorica</strong>. I sostituti del pasto sono formulati in modo tale da avere un basso contenuto in calorie e un alto potere riempiente (bada bene, non saziante), per cui possono darti risultati parziali se non hai mai perseguito il dimagrimento. Ma in queste condizioni, a patto di mangiare meno, qualsiasi dieta sarebbe efficace (ma anche salutare?)! La parte difficile è smaltire i depositi di adipe dopo essersi sottoposti ripetutamente a diete drastiche. E in questo caso i regimi alimentari da 1.000 kcal non sono proprio adatti. Ma, dopo tutto, che ne sa il coach nutrizionale?!</p>
<p>Ora devi solo decidere quello che pensi sia più giusto per te: un uovo oggi o una gallina domani. Io opterei per una gallina (magari dalle uova d&#8217;oro!) domani!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com/sovrappeso/sostituti-del-pasto/">I sostituti del pasto non sono efficaci per dimagrire</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com">Marinella Broccoli - Biologa Nutrizionista</a>.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
	</channel>
</rss>
