<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>intolleranze alimentari &#8211; Marinella Broccoli &#8211; Biologa Nutrizionista</title>
	<atom:link href="https://www.marinellabroccoli.com/category/intolleranze-alimentari/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.marinellabroccoli.com</link>
	<description>Mangia sano, fai movimento, dormi bene, pensa positivo e sii paziente: vedrai che il tuo corpo ti ricompenserà!</description>
	<lastBuildDate>Sun, 23 Oct 2016 10:43:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.3.16</generator>
	<item>
		<title>Intolleranze alimentari: come scoprirle?</title>
		<link>https://www.marinellabroccoli.com/intolleranze-alimentari/intolleranze-alimentari/</link>
				<pubDate>Wed, 05 Oct 2016 18:45:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marinella Broccoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[intolleranze alimentari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nonsoloweb.cloud/test/marinellabroccoli/?p=1148</guid>
				<description><![CDATA[<p>«Pronto?» «Salve Dottoressa, lei fa anche le intolleranze alimentari?» «Buongiorno Signora. Se intende se le farò pagare un prezzo esorbitante per eseguire test inutili, la mia risposta è no. Deve sapere che esistono solo due intolleranze alimentari in grado di essere diagnosticate tramite un esame. Una è l’intolleranza al lattosio, e si individua mediante il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com/intolleranze-alimentari/intolleranze-alimentari/">Intolleranze alimentari: come scoprirle?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com">Marinella Broccoli - Biologa Nutrizionista</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>«Pronto?»</p>
<p>«<strong>Salve Dottoressa, lei fa anche le intolleranze alimentari?</strong>»</p>
<p>«Buongiorno Signora. <strong>Se intende se le farò pagare un prezzo esorbitante per eseguire test inutili, la mia risposta è no. Deve sapere che esistono solo due intolleranze alimentari in grado di essere diagnosticate tramite un esame. Una è l’intolleranza al lattosio</strong>, e si individua mediante il “breath test”. Esso consiste nel confronto tra i campioni di aria che lei espirerà in specifiche provette prima e dopo aver ingerito una soluzione di lattosio. <strong>L’altra è l&#8217;intolleranza al glutine</strong>, per determinare la quale dovrà sottoporsi ad una biopsia intestinale in caso di positività a specifici autoanticorpi che le verranno ricercati nel sangue. Al di fuori di questi, ogni test è del tutto inutile. I risultati forniti sono  infatti casuali e non assicurano l&#8217;individuazione/l&#8217;esclusione di intolleranze alimentari.»</p>
<p>«Mi sono già sottoposta agli esami che ha menzionato, ma l’esito è stato negativo. Ciò nonostante accuso ancora dei fastidi. Cosa posso fare?»</p>
<p>«<strong>Ha già escluso, parlandone con il medico, patologie che richiedono l’eliminazione di specifici alimenti per la risoluzione dei sintomi?</strong>»</p>
<p>«Si, ma non è emerso nulla.»</p>
<p>«<strong>Le proporrei, a questo punto, una “dieta di eliminazione con test da provocazione”</strong>, protocollo per il quale posso indubbiamente esserle d’aiuto. <strong>Metterò a punto un piano nutrizionale equilibrato che comprenderà solamente i cibi a cui classicamente non si attribuiscono reazioni avverse. Lo scopo è quello di riassestare il suo intestino.</strong> Quando irritato, infatti, esso non riesce a gestire bene nemmeno gli alimenti che normalmente tollera, per cui è difficile capire che cosa sia realmente alla base dei suoi disturbi.»</p>
<p>«Potrebbe essere questo il motivo per cui mi sento spesso gonfia, faccio fatica a digerire e a seconda dei giorni sono stitica o ho la diarrea?»</p>
<p>«Si, potrebbe. Per esserne certe, <strong>dopo questa prima fase le farò reintrodurre tutti gli alimenti precedentemente esclusi, uno per volta, testandone la tolleranza</strong>. Annotando in un diario ciò che mangia, in quale quantità ed eventuali sintomi avversi, sarà più efficace individuare i cibi scatenanti il suo malessere.»</p>
<p>«<strong>E se identificheremo degli alimenti che il mio corpo malsopporta, dovrò eliminarli per sempre?</strong>»</p>
<p>«<strong>Dipende dal grado di tolleranza che lei mostrerà alle diverse quantità di quel determinato cibo.</strong>»</p>
<p>«Sembra un protocollo lungo, non c’è un modo più sbrigativo per ottenere le stesse risposte?»</p>
<p>«Indubbiamente è un percorso lungo e impegnativo, ma anche l’unico efficace e risolutivo. Anziché proporle un esame inutile e costoso, le offro tutto il mio tempo, la mia affidabilità e la mia competenza.»</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com/intolleranze-alimentari/intolleranze-alimentari/">Intolleranze alimentari: come scoprirle?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.marinellabroccoli.com">Marinella Broccoli - Biologa Nutrizionista</a>.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
	</channel>
</rss>
