Precisazioni sulla dieta chetogenica

precisazioni sulla dieta chetogenica

Chi non la conosce la teme e la scredita, chi l’ha sperimentata ne è rimasto entusiasta. Probabilmente perché servono alcune precisazioni sulla dieta chetogenica per poterla capire fino in fondo. Ed ecco qua un articolo dedicato ai cheto-miti da sfatare!

Precisazioni sulla dieta chetogenica: le proteine

Quando si parla di dieta chetogenica si pensa subito alle proteine. In effetti esse sono il nutriente cardine su cui fonda questo tipo di alimentazione. Ma non farti ingannare: la chetogenica non è una dieta iperproteica! Se lo fosse perderebbe la sua efficacia. Come mai? Alcuni degli aminoacidi di cui sono composte le proteine vengono utilizzati per ottenere il glucosio, necessario come carburante ad alcuni organi che lo utilizzano in via esclusiva. E poiché elevate quantità di glucosio comportano l’interruzione della chetosi, se fosse iperproteica non potrebbero attuarsi le condizioni metaboliche necessarie per la sua stessa applicazione! La dieta chetogenica quindi apporta proteine secondo fabbisogno (alcuni protocolli sono addirittura oloproteici).

Un’altra questione da affrontare è il tipo di fonte proteica consumabile. Si può ricorrere a qualsivoglia tipo di proteine, tanto quelle animali quanto quelle vegetali. In relazione a queste ultime occorre però scegliere fonti “pulite”, ovvero che non veicolino contestualmente anche troppi carboidrati. Dunque i legumi sono da escludere, mentre per quanto riguarda seitan, tofu, tempeh, occorre controllare l’etichetta del prodotto. Ma non preoccuparti: un esperto di chetonutrizione vegetariana lo sa!

Precisazioni sulla dieta chetogenica: i carboidrati

La quantità di carboidrati che è possibile consumare seguendo una dieta chetogenica è limitata, dato che essi impediscono l’instaurarsi della chetosiMa attenzione: questo non significa automaticamente che sia zero carbo. Una quota di zuccheri viene comunque assunta (collateralmente con alcuni degli alimenti introdotti, es. yogurt), nonostante siano escluse le fonti dirette (frutta, alcuni tipi di ortaggi, cereali, legumi, dolcificanti).

Precisazioni sulla dieta chetogenica: i grassi

Quanti grassi introdurre in una dieta chetogenica dipende dallo scopo per cui essa viene seguita. Se la motivazione è il dimagrimento, dovranno essere il più basso possibile, in modo che l’organismo sia indotto a consumare non quelli alimentari, bensì quelli stoccati nel tessuto adiposo. Se, invece, la valenza è terapeutica, l’apporto lipidico dovrà essere calcolato in base al dispendio energetico giornaliero.

Altre precisazioni sulla dieta chetogenica

In merito alla durata del regime chetogenico, essa dipende soprattutto dal motivo per cui lo si segue. Chi lo attua per la cura di patologie (come emicrania cronica o epilessia) lo può seguire per tutta la vita, in relazione al miglioramento sintomatico; a chi persegue un dimagrimento è sufficiente un periodo limitato. Non ci sono tempi preimposti. Ciò che spesso decreta il ritorno ad un regime convenzionale è la possibilità di sgarrare, che non è previsto in chetogenica senza minare l’efficacia della dieta.

Fatte queste precisazioni, è opportuno che sia un professionista nel settore a consigliare un regime chetogenico dopo attenta analisi del caso clinico ed è fondamentale che sia un esperto ad elaborare il piano alimentare. Niente fai da te!

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